Giocare con abilità e non con fortuna al tavolo degli skill games

La maggior parte delle persone sa che quando si parla di giochi di abilità si fa riferimento a giochi come la scopa, il burraco, il tresette e tanti altri. Molti, però, non sanno che è da questa tipologia di gioco che nascono gli skill games, nome la cui traduzione inglese è proprio quella di “giochi di abilità”.

Eppure, ad analizzare le due realtà di gioco una particolare differenza esiste ed è concreta: gli skill games differiscono dai giochi d’abilità perché possono essere praticati sui siti di gioco online (siti web autorizzati dai Monopoli di Stato). Altra particolarità da considerare è che nelle sfide online si vanno ad affrontare giocatori “virtuali”, ovvero non fisicamente presenti e che difficilmente possiamo conoscere.

Gli skill games rappresentano, quindi, i comuni giochi di carte ambientati, però, all’interno del modo online; parliamo sempre di giochi che comprendono poche semplici regole e che sono spesso già conosciuti ai più. In tutti gli skill games le abilità e le conseguenti strategie messe in campo dai giocatori hanno un ruolo ed un’incidenza maggiori rispetto alla fortuna, che in questo caso ha una risonanza molto più bassa.

Ma proviamo allora a fare qualche esempio di gioco skill games:

Uno degli skill games più amati è il Burraco (regolamento di gioco completo su http://www.sisal.it/skill-games/info-giochi/burraco). Si gioca con due mazzi di carte francesi e lo scopo è gestire le carte a disposizione in combinazioni del medesimo valore o scale dello stesso seme, in modo da consentire al giocatore di rimanere senza carte in mano prima del suo avversario e di totalizzare più punti possibile. Il giocatore di turno può prolungare la combinazione di carte e scale dello stesso valore scoperte, o aprire nuovi giochi, mettendo sul tavolo le carte scoperte in combinazioni che ha in mano. Dopo aver accumulato un certo numero di giochi aperti, tale da rimanere senza carte, si prende il pozzetto, ovvero il mucchio di carte preparate sul tavolo durante la distribuzione iniziale. Per terminare la distribuzione delle carte bisogna aver fatto almeno un Burraco. Colui che realizza un Burraco e chiude il gioco dà il via al conteggio finale dei punti.

Possiamo parlare anche dello skill games della Briscola (regolamento di gioco completo su http://www.sisal.it/skill-games/info-giochi/briscola): un altro gioco a cui siamo abituati a giocare sin da piccoli. Di solito per giocare si utilizza il mazzo di carte napoletane il cui valore è: asso (11 punti), tre (10 punti), re (4 punti), cavallo (3 punti), fante (2 punti), 7,6,5,4,2 (nessun punto). Il valore delle carte rappresenta anche la scala di importanza per il gioco. La carta che troviamo a terra all’inizio della mano rappresenta il seme della briscola, ovvero il seme più forte e che comanderà su ogni giocata. Obiettivo del gioco è quello di conquistare più punti dell’avversario alla fine della mano per poter vincere la partita.

Un altro esempio di skill games è la Scopa (regolamento di gioco completo su http://www.sisal.it/skill-games/info-giochi/scopa). Si gioca con un mazzo di 40 carte italiane, suddivise in 4 semi (coppe, denari, bastoni e spade), ognuno con 10 carte (asso, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, fante, cavallo, re). Con tre carte per giocatore, il gioco ha inizio; se la mano giocata ha un valore uguale a quella di una carta o alla somma dei valori di più carte posizionate sul tavolo, il giocatore di turno prende, insieme alla carta da lui giocata, quella o quelle del medesimo valore. Lo scopo del gioco è ottenere il maggior numero di punti dopo una serie di mani: chi totalizza 7, 11 o più punti al termine di una partita vince. I punti che si possono accumulare riguardano: il maggior numero di carte prese, il maggior numero di carte prese con seme denaro, la settanta (combinazione di quattro carte con i sette), la presa del sette di denari, la presa della scopa.

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