Strage di Erba ergastolo e isolamento

Sono i quattordici minuti in cui il procuratore generale Nunzia Gatto smetti di parlare e lascia che sia un sconcertante file audio. È una voce sottile, che narra la vicenda in maniera sconvolgente. È la voce dell’uomo che sta chiuso in gabbia, in silenzio, accanto alla sua donna: Olindo. In aula tace. Ma la sua voce registrata parla per lui, risuona in aula, ghiaccia i giudici popolari. E confessa tutto l’orrore di cui lui e Rosa sono stati capaci. Non c’è traccia di tormento, nella sua voce: «Come se stesse raccontando al bar Sport una partita di calcio», dirà il pubblico ministero.

Bracciano elicottero precipita nel lago

Un elicottero è precipitato poco dopo le 13 nel lago di Bracciano  appartenente ai vigili del fuoco che proprio durante un’esercitazione è accaduto il danno. Il mezzo, un AB 412, era impegnato in fase di addestramento e si trovava a bassa quota, impegnato nella simulazione di un salvataggio che poi è finita in maniera drammatica.

Per fortuna per l’equipaggio  tre sono stati recuperati vivi, ma il motorista per ora  è ancora disperso. I vigili del fuoco sono stati immediatamente soccorsi dalle squadre di sommozzatori che stavano partecipando all’esercitazione in quel drammatico momento .

Questa tragedia si associa a quella di poche settimane fa, dove durante l’esercitazione in volo la paracadutista perse la sua giovane vita.

Matteo Messina Denaro accerchiato

Si sta stringendo il cerchio attorno al latitante numero uno, afferma il ministro dell’Interno Maroni, dopo l’arresto di diciannove fedelissimi del boss mafioso che è ricercato dal 1993 e rientra tra i dieci latitati più ricercati del mondo.

Tra i fermati c’è anche il fratello del boss Salvatore Messina Denaro. Tutti gli arrestati devono rispondere di associazione mafiosa, estorsione, danneggiamenti e trasferimento fraudolento di società e valori.

Il grande giro d’affari riguarda le province di numerose regioni italiane. Apprezzamento per i risultati dell’operazione è giunto anche dal presidente del Senato Schifani e dal ministro della Giustizia Alfano.