Ritrovare i genitori tramite You Tube. Il caso di Victoria Vardy

Victoria VardyLa potenza del web è ormai fuori discussione. Ecco perché una ragazza inglese Victoria Vardy ha deciso di lanciare un video su You Tube per ritrovare i genitori dopo 25 anni. La ragazza, infatti, fu abbandonata in un negozio poco dopo essere venuta al mondo e da quel momento non ha saputo mai più nulla dei genitori biologici. La notizia apparsa su The Guardian contiene una serie di informazioni relative alla sua infanzia e alle sue caratteristiche fisiche, utili per cercare di ipotizzare la sua discendenza.

L’incipit del suo video messaggio recita così: “Ciao, mi chiamo Victoria – oggi. Ho 25 anni. Sono nata il 14 marzo del 1987. E questo è praticamente tutto ciò che so della mia nascita». Non ha altre informazioni  la giovane che poche ore dopo la nascita era stata lasciata sulle scale di un centro commerciale di Chesterfield, una cittadina nei pressi di Sheffield. Fu trovata da un dipendente avvolta in un sacchetto di tela. Il cordone ombelicale le era stato fissato con un fermaglio da carta. I dipendenti le diedero il nome di Katy Elder, mentre dopo l’adozione la bambina venne chiamata Victoria Vardy. Fu adottata da una brava famiglia inglese e oggi vive a Manchester dove ha terminato gli studi di giornalismo. Anche il padre adottivo l’ha spronata per cercare di realizzare questo suo desiderio.

Già diciassettenne Victoria fece i primi tentativi per rintracciare la madre naturale e il dipendente che l’aveva recuperata ancora in fasce al centro commerciale. Ma tramite gli articoli di giornale che consultò non ne cavò nulla di positivo. In Inghilterra e in Irlanda il caso sta spopolando tra i media generalisti e ha avuto molta risonanza.

Dove godersi lo spettacolo nella notte delle stelle cadenti

notte delle stelle cadentiCi siamo. Questa è la notte delle stelle cadenti, la notte in cui migliaia di persone si riuniscono per stare col naso all’insù a guardare lo spettacolo che si consuma nella volta celeste. Notte di San Lorenzo e notte di desideri. Anche se il massimo dello sciame  di meteore si avrà nelle notti del 12 e del 13 Agosto.

La leggenda metropolitana racconta che le stelle siano le lacrime di San Lorenzo, martire arso vivo il 10 agosto 258; gli astronomi, invece, dicono che siano particelle di polvere della cometa Swift-Tuttle che entrando nell’atmosfera s’incendiano e si trasformano in meteore.

Le condizioni meteorologiche saranno favorevoli: la luna sarà calante e sorgerà dopo la mezzanotte regalandoci un palcoscenico particolarmente adatto all’osservazione. Trovare posti poco illuminati dovrà essere il must della serata, in modo da avere a disposizione unicamente il cielo stellato e nessuna luce artificiale che possa inficiare la veduta.

Per la notte delle stelle cadenti numerosi Osservatori e associazioni si sono organizzati per rendere spettacolari questi giorni. Il Gac (Gruppo Astrofili Catanesi) ha organizzato per domani sei postazioni gratuite con i propri esperti ed i loro telescopi. Fino a mezzanotte, occhi puntati al cielo a Sant’Alfio (piazza del Municipio), Santa Venerina (Parco Cosentini), Linguaglossa (Piano Provenzana), Pedara (Anfiteatro) Milo (parco Scarvaglio) e alla Plaia (Lido Aurora). Inoltre la Lipu (Lega italiana protezione uccelli) ha organizzato nel litorale romano di Ostia una visita guidata dell’Oasi, il Centro Habitat Mediterraneo, che prevede la liberazione di un rapace notturno e in tarda serata l’osservazione del cielo stellato insieme all’astrofilo Daniele Bianchi. A Bologna l’Osservatorio Astronomico di San Giovanni ha organizzato fino a domenica “Le Persiceteidi”, la manifestazione in Persiceto per osservare le stelle cadenti tra chiacchiere e musica e possibilità di sdraiarsi sul prato della collina. Numerosi appuntamenti sono previsti in tutta Italia.

Per coloro che non prendono parte a questi eventi la regola fondamentale è stare sdraiati col naso all’insù in un luogo alto, come ad esempio in montagna, ma anche in riva al mare, lontani dagli occhi indiscreti della città, dalle sue luci e dai suoi bagliori; lo guardo va orientato a nord ovest. Gli astronomi assicurano che se il cielo sarà limpido si potranno ammirare anche una dozzina di stelle cadenti in un’ora.

Incendi in Italia: da nord a sud roghi e fiamme

Incendi in ItaliaLa penisola brucia e non c’è tregua per i boschi e le montagne. Il fuoco, favorito dal vento ma innescato da piromani, ha fatto anche due morti. Le regioni più colpite sono la Toscana, il Lazio, La Campania, la Calabria e la Sicilia dove è andata in fumo parte della Riserva dello Zingaro, perla naturalistica importante per il turismo dell’isola. Altri incendi sono divampati nelle province di Catania, Messina e Palermo.

Gli incendi in Italia hanno interessato anche la Capitale. Oltre ad alcune città alle porte di Roma, come Tivoli e Riofreddo, le fiamme si sono alzate anche sulla collina di Monte Mario, nella zona nord della città, già colpita più volte nei giorni scorsi. La Madonnina, la statua sovrastante lo Stadio Olimpico che fu voluta dai romani come voto per scongiurare il bombardamento della capitale durante l’ultima guerra è stata salvata dal rischio.

La Toscana detiene un triste primato: 1173 ettari di terreno bruciati solo nel mese di luglio, con il sospetto che un incendio su tre sia di origine dolosa. Nel pisano, in zona Bufalina, sono andati in fumo oltre quattromila metri quadrati di area boschiva, oltre a migliaia di piante nel Parco Naturale di San Rossore.

Anche la Campania non è stata risparmiata dai roghi: da Ischia a Casal di Principe, passando per il Vesuvio, dove un incendio su Via Resina Nuova, che porta proprio all’ingresso del vulcano è stato spento dai Vigili del Fuoco.

Al sud, oltre alla Sicilia, molto incendi hanno interessato anche la Calabria, dove nel crotonese un incendio sta interessando l’area di Savelli. Protezione civile, Afor, Vigili del fuoco e Forestale sono impegnati da ieri con diverse squadre.

Gli incendi in Italia, e soprattutto quelli a Roma, stanno mettendo in crisi i Vigili del Fuoco, a scarso di automezzi, molti dei quali sono fuori uso per riparazione e i restanti sono insufficienti per domare le fiamme.