Eni Award: assegnati i riconoscimenti per l’edizione 2012

Eni rende noti i nomi dei ricercatori e scienziati premiati nella quinta edizione di Eni Award, il premio istituito nel 2007 e divenuto nel corso degli anni un punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell’energia e dell’ambiente. Eni Award ha lo scopo di sviluppare un migliore utilizzo delle fonti energetiche e valorizzare le nuove generazioni di ricercatori scientifici, a testimonianza dell’importanza assegnata da Eni alla ricerca scientifica e ai temi della sostenibilità.

In particolare, il Premio “Nuove frontiere degli idrocarburi” è stato assegnato, per la sezione upstream, a Fabio Rocca, professore emerito di Telecomunicazioni presso il Politecnico di Milano e ad Alessandro Ferretti, Amministratore Delegato di “Tele-Rilevamento Europa” (TRE) – spin-off del Politecnico di Milano – per lo sviluppo di un nuovo algoritmo di elaborazione di dati provenienti da sistemi di rilevamento satellitare, che, combinati con tutte le altre informazioni che si raccolgono normalmente durante la coltivazione dei giacimenti, possono riuscire a migliorarne lo sfruttamento, individuando le aree più promettenti per eventuali operazioni di ottimizzazione, permettendo di ottenere più idrocarburi a parità di interventi, sempre nel più assoluto rispetto della sicurezza e protezione dell’ambiente.

Per la sezione downstream lo stesso premio è stato assegnato a Enrique Iglesia, Professore di Ingegneria Chimica presso la Università di California a Berkeley, per lo sviluppo di catalizzatori per la sintesi di idrocarburi in grado di migliorare l’efficienza dei processi, riducendo gli scarti e la richiesta energetica. Quindi, migliore sfruttamento delle risorse, con minore consumo di energia e minore impatto ambientale dell’intero processo. Tra i principali interessi di Iglesia vi sono le reazioni di attivazione del metano e di semplici molecole da esso derivate per dare prodotti liquidi utilizzabili come materie prime per la produzione di carburanti, lubrificanti e polimeri a partire non solo dal petrolio, ma anche dal gas naturale, dalle biomasse e dal carbone.

Il Premio “Energie rinnovabili e non convenzionali” è stato conferito a Harry A. Atwater – professore di Fisica Applicata e Scienza dei Materiali presso il California Institute of Technology – e Albert Polman – Direttore e Scientific Group Leader del FOM Institute AMOLF di Amsterdam – che insieme hanno realizzato celle solari ultrasottili di nuova generazione, di maggiore efficienza e ridotti costi di realizzazione, che aprono nuove prospettive allo sviluppo di tecnologie basate sull’energia solare.

Barbara Sherwood Lollar, titolare della cattedra di Geologia presso l’University of Toronto si è aggiudicata il Premio “Protezione dell’ambiente” per la messa a punto di tecniche che attraverso il monitoraggio della presenza e quantità di isotopi stabili di carbonio in acque sotterranee, sono in grado di rilevarne il grado di inquinamento e indicare l’efficacia della biodegradazione in-situ ad opera di microorganismi.

I due Premi “Debutto nella ricerca”, riservati a ricercatori under 30, sono stati assegnati a Silvia Comba e Jijeesh Ravi Nair, entrambi del Politecnico di Torino. Silvia Comba ha sviluppato una tesi di dottorato sulla depurazione delle falde acquifere contaminate per mezzo di una tecnica innovativa basata sull’utilizzo di nano e micro-particelle di ferro. Nella sua tesi Jijeesh Ravi Nair ha sviluppato una metodologia per la preparazione di membrane elettrolitiche per batterie al litio in grado di fornire energia elettrica in modo efficiente e rispettoso dell’ambiente.

La Commissione scientifica di Eni Award è composta da 24 membri tra cui i due Premi Nobel Harold Kroto e Robert Richardson, rettori di università, ricercatori e scienziati espressione dei più importanti centri di studio e ricerca a livello mondiale. Gli Eni Award saranno consegnati il 15 giugno prossimo al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, contestualmente ai riconoscimenti all’Innovazione Eni conferiti a tre team di ricerca interni che si sono particolarmente distinti per il livello di innovazione e di rilevanza per il business dei risultati ottenuti.

Investor relator ed investor relations, una comunicazione più trasparente tra aziende ed investitori

Quello dell’incremento e del controllo dei dividendi è uno degli asset strategici per una grande azienda quotata in borsa. Eni, ad esempio, che dal lontano 1992 è una società per azioni, svolge un’intensa attività di investor relator dedicata alla gestione dei rapporti con investitori ed intermediari, alla valorizzazione dell’azienda e alla comunicazione tempestiva di scelte, strategie, movimenti sul mercato.

L’investor relator consente agli investitori di essere costantemente informati sull’andamento dei titoli, sul calendario finanziario e sulle comunicazioni economiche dell’azienda. Una strategia di gestione efficace delle relazioni con gli investitori genera, d’altronde, maggiore fiducia, definendo un mercato più liquido per i titoli e un azionariato più diffuso.

Ad esempio, attraverso l’investor relator, l’azienda Eni rende noto che incrementerà il dividendo per azione sulla base dell’andamento del prezzo del petrolio nel quadriennio 2012-2015 (ovvero 90 dollari a barile nel biennio 2012-13 e 85 dollari a barile nel 2014-15), in linea con il tasso di inflazione Ocse. Il valore del dividendo, dalla data della quotazione in borsa di Eni, è aumentato in media dell’11 per cento ogni anno, e lo yeld — ovvero il rapporto tra il prezzo dell’azione e il relativo dividendo — si è mantenuto sempre ai massimi livelli di settore. Nel 2011 l’andamento del dividendo è stato di 1,04 euro per azione: un valore in leggera salita, nonostante la situazione generale di crisi economica. Queste informazioni, insieme  ad altri importanti dati economici e finanziari che riguardano lo stato patrimoniale e le strategie di crescita di Eni, sono consultabili nella sezione del sito corporate di Eni dedicato alle investor relations, secondo i principi ispiratori di una policy aziendale di comunicazione più ampia, trasparente ed efficace. Una politica comunicativa che permette di tradurre immediatamente i risultati positivi attesi nel prezzo delle azioni, e che “allevia” i fenomeni di oscillazione dei corsi in caso di congiuntura negativa.

Eni lancia nuova linea di lubrificanti per trazione pesante i-Sigma

Nasce i-Sigma, una nuova linea di lubrificanti a marchio eni in grado di garantire elevata efficienza, affidabilità e protezione ai veicoli pesanti. La linea i-Sigma comprende sia prodotti con tecnologie innovative dedicati ai moderni motori con dispositivi di trattamento dei gas di scarico per la riduzione delle emissioni, sia prodotti con formulazioni tradizionali per le motorizzazioni meno recenti.

Alcuni lubrificanti, in particolare, sono stati concepiti per rispondere specificatamente alle caratteristiche di fuel economy e di protezione dell’ambiente. Con il lancio della nuova linea di lubrificanti per la trazione pesante i-Sigma si completa il processo di rebranding da Agip ad eni nel settore automotive, iniziato nel 2011 con i prodotti per la trazione auto e moto i-Sint e i-Ride. Contestualmente al processo di rebranding, la costituzione di una linea di prodotti unica a livello europeo consente un più efficace posizionamento dell’offerta su tutti i mercati.

La linea i-Sigma è divisa in tre famiglie che comprendono prodotti per applicazioni ben definite:

eni i-Sigma top: sono lubrificanti innovativi, tutti di tecnologia sintetica e di elevatissime prestazioni, che raggiungono i massimi livelli richiesti dalle più importanti case costruttrici. La famiglia top ha all’interno anche la gamma top MS compatibile con i motori di ultima generazione equipaggiati con dispositivi di trattamento delle emissioni allo scarico.

eni i-Sigma performance: sono lubrificanti ad alte prestazioni per motori tradizionali con elevata affidabilità e pulizia delle parti meccaniche. I prodotti consentono un elevato prolungamento dell’intervallo di cambio d’olio ai massimi livelli richiesti dalle case costruttrici e, come tutti i lubrificanti eni, garantiscono un’elevata protezione del motore per tutta la durata della carica.

eni i-Sigma universal: sono lubrificanti caratterizzati da alte prestazioni e possono essere impiegati per motori diesel e benzina sia della trazione pesante sia leggera. Rappresentano la soluzione ideale per unificare la lubrificazione delle flotte miste. Rispondendo a specifiche severe e garantiscono la protezione del motore dall’usura e dai depositi sui pistoni.

La linea i-Sigma è disponibile sul mercato italiano presso le officine specializzate e le stazioni di servizio eni e agip.