Sisal al fianco della Fondazione Veronesi per aiutare la ricerca

Anche quest’anno Sisal si schiera a fianco della Fondazione Veronesi, fornendo il proprio sostegno tecnico alla raccolta fondi destinata a finanziare la ricerca scientifica per lo sviluppo di nuove metodiche molecolari di diagnosi precoce del tumore al seno e per sensibilizzare l’opinione pubblica sul rischio rappresentato dal carcinoma mammario nella popolazione femminile.

Dall’8 aprile all’11 maggio in circa 46.000 ricevitorie Sisal distribuite sul territorio nazionale, sarà possibile contribuire giocando le speciali schede SuperEnalotto dedicate che offrono due possibilità di donazione, 2 e 5 euro, oppure i Quickpick creati ad hoc, che consentono di donare 1, 3 o 5 euro. Sarà anche possibile donare liberamente, in maniera disgiunta dal gioco, utilizzando il terminale Sisal nei punti vendita della rete.

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Pagamenti dei ticket sanitari? Più facile nei punti SisalPay!

Oggi la procedura di prenotazione degli esami sanitari è piuttosto snellita rispetto al passato, grazie al supporto di alcune automazioni. Con una semplice telefonata è infatti possibile prenotare un appuntamento per un controllo sanitario, come ad esempio una comune visita dermatologica, oculistica, dentale etc.

Con la conferma e la consegna del codice dell’avvenuta prenotazione, l’operatore telefonico ci comunica inoltre una serie di informazioni utili, come l’indirizzo della struttura dove si terrà la visita (in caso sia all’interno di un ospedale ci verrà detto il padiglione specifico, il reparto, il piano). Altre informazioni importanti, che ci verranno sempre comunicate dall’operatore, riguardano il costo della prestazione e gli orari delle casse per i pagamenti ticket sanitari.

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Dolcifica responsabilmente

Sapere e sapore sono termini provenienti dalla stessa radice. Ogni essere, all’inizio della propria esistenza, ne dà conferma: il neonato per conoscere assaggia. Nel sapore delle cose è contenuta e rivelata la verità, l’essenza. Il gusto conosce più del tatto e della parola perché non ha il dualismo della separazione, né i limiti della spiegazione – sapreste spiegare il sapore di una fragola?

Il gusto attua l’identità, non a caso si dice “siamo ciò che mangiamo”, ma è più esatto dire siamo ciò che assimiliamo, perché diventiamo simili solo a ciò entra a far parte del nostro corpo, formando un’unità. L’evoluzione ha generato un sistema di vita sofisticato, in cui sapori e saperi sono stati modificati da continue trasformazioni. Lo zucchero, come il sale, altera e involgarisce la vita con effetti piacevoli, ma a lungo andare nocivi per la salute fisica, e forse peggiori per quella psichica. Lo stato di avanzamento di questo processo è ormai tale che diventa utopico tentare una restaurazione dei “Sapori”. È un ritorno più impossibile che difficile, il tempo conosce una sola direzione e non ha la retromarcia.

Nel nostro tempo resta comunque doveroso provare a recuperare e conservare la conoscenza del sapore in un cammino che va compiuto per gradi. Non è pensabile di poter cancellare lo zucchero dalle nostre credenze, ma possiamo limitarne l’uso, rieducandoci alla naturale dolcezza della vita. I dolcificanti appartengono alla sfera del superfluo. Può essere ridotta, un cucchiaino alla volta, usando le soluzioni meno tossiche fino a quando, si spera, non ne avremo più bisogno. Questa è la nostra missione: ritrovare il gusto di una dolcezza responsabile.