Sport e cultura per grandi e piccoli al centro sportivo Canottieri di Roma

Il Circolo Canottieri Roma nasce il 28 settembre 1919, quando un gruppo di amici decide di stabilire il proprio paradiso sportivo sul Lungotevere Flaminio, prendendo in affitto una vecchia casina per la somma di 200 lire mensili. Negli anni il Circolo Canottieri si è evoluto diventando, oltre che un centro sportivo a Roma di prim’ordine, uno dei più prestigiosi luoghi di incontro per gli appassionati di calcio, tennis, pallavolo e soprattutto di canottaggio, disciplina al quale spetta ovviamente il posto d’onore tra le varie attività praticate.

Oggi il Circolo Canottieri è sinonimo di eccellenza, con i suoi attrezzatissimi impianti e le sue innumerevoli attività. I corsi che promuove riguardano diverse attività sportive, anche se l’obiettivo principale, previsto anche dalla statuto sociale del Circolo, rimane comunque la diffusione del canottaggio a Roma. A tal proposito vengono organizzati ottimi corsi, rivolti a giovani ed adulti di entrambi i sessi, che prevedono una preparazione atletica e tanta pratica attraverso l’uso di varie tipologie di barche olimpiche. Tra gli altri sport che è possibile praticare presso il centro sportivo di Roma, ci sono il tennis, il calcio, il calciotto e la pallavolo, oltre che la corsa. Il podismo è molto incentivato dal Circolo Canottieri e accoglie atleti, anche non professionisti, dai 20 ai 60 anni. Tra le strutture idonee alla pratica sportiva, il campo polivalente occupa una posizione di rilievo, in quanto è utilizzabile per più sport, in diverse ore della giornata. Una giusta illuminazione lo rende agibile anche per gli allenamenti serali, fino alle 21.

Per i cultori delle carte il circolo organizza numerose partite e tornei. Negli ultimi anni, gli spazi del circolo, inoltre, hanno iniziato sempre più spesso ad aprirsi a iniziative culturali: dibattiti, concerti, proiezioni di film, presentazione di libri. Oltre a temprare il corpo, il Circolo Canottieri rinvigorisce anche la mente!

Dichiarazione shock di Nadal, potrebbe ritirarsi dal tennis

tennisI tifosi del tennista spagnolo Rafael Nadal restano con il fiato sospeso in seguito alla sua dichiarazione “Non so per quanto tempo giocherò ancora a tennis”. Lo stralcio d’intervista, rilasciata a una rivista spagnola continua e Nadal afferma: “Tra cinque anni avrò 31 anni ed ho iniziato quando ne avevo 16. Chissà magari essermi preso una pausa mi aiuterà ad allungare la carriera un po’ di più. Questa sarebbe stata sicuramente una delle stagioni migliori della mia vita se non fosse sopraggiunto l’infortunio al ginocchio. Mi sentivo in forma e capace di vincere ogni torneo a cui partecipavo. Poi sono arrivati momenti difficili. Voglio tornare solo se in forma, per divertirmi in campo”.

Queste rivelazioni seguono il lungo stop che l’ha tenuto fermo a causa di un infortunio al ginocchio. Ma Rafael Nadal a soli 26 anni, può contare già dieci stagioni da protagonista assoluto nel circuito dei grandi del tennis. Rafa è scivolato velocemente dal secondo al quarto posto del ranking mondiale, con 7385 punti, anticipato da Roger Federer che continua a guidare il ranking Atp di tennis con 11.805 punti. Il serbo Novak Djokovic è secondo con 10.470 punti, mentre Andy Murray mantiene il suo terzo posto.

Nadal farà di tutto per rientrare entro la fine dell’anno a giocare la finale di Coppa Davis tra Spagna e Repubblica Ceca, che gli iberici disputeranno in trasferta dal 16 al 18 novembre. Al momento, però, il suo rientro nel circuito sembra più probabile nel 2013.

In ogni caso tifiamo per il maiorchino anche perché una sua prematura uscita dai circuiti internazioni del tennis renderebbe meno interessante lo spettacolo. 

Di corsa contro l’Aids: facciamo prevenzione con l’Aids running in music

Aids running in musicAids running in music è una corsa non competitiva che si svolgerà domani 15 Settembre lungo tutto il perimetro della pista dell’Autodromo Nazionale di Monza, lunga 5,8 chilometri. Gli obiettivi della manifestazione benefica sono riportare l’attenzione sull’infezione HIV sensibilizzando soprattutto i più giovani e raccogliere fondi per la ricerca contro l’Aids. I fondi raccolti verranno interamente devoluti alla sezione lombarda di Anlaids, l’Associazione Nazionale per la lotta contro l’Aids.

Tutti i 5,8 chilometri saranno accompagnati da buona musica: media partner dell’evento è l’emittente radiofonica nazionale Radio Deejay. Si alterneranno vari deejay che mixeranno ritmi musicali ideali ai ritmi della corsa.

L’Aids running in music ha lo scopo di fare informazione e raccogliere fondi per la ricerca scientifica per raggiungere il Getting to zero: zero infezioni, zero discriminazioni, zero morti per patologie aids-correlate.

Tante le personalità note che hanno deciso di prendere parte all’evento. Ambasciatore della manifestazione è Pierluigi Casiraghi, ex calciatore e ct della Nazionale Under 21. Inoltre, la telecronaca “itinerante”, che seguirà i partecipanti durate la corsa e testimonierà sensazioni e impressioni del momento, vedrà protagonista Fabio Caressa, famoso giornalista, conduttore televisivo e telecronista sportivo italiano.

In Italia l’Aids e il virus dell’Hiv sono ancora poco conosciuti e trattati su larga scala, nonostante i numeri che confermano il contrario. I casi di AIDS registrati in Italia nel 2010 sono stati circa 1.079; complessivamente nel nostro Paese i casi totali sono stati circa 62.617. Le Regioni più colpite sono Lombardia, Lazio e Emilia Romagna.

Nel biennio 2009-2010 si stima che in Italia i decessi annuali siano stati circa 128. Complessivamente le morti per questa malattia sono stati oltre 39.000, ma dalla seconda metà degli anni novanta c’è stato un decremento anche per merito dell’introduzione della terapia antiretrovirale. Informarsi è utile, conoscere come e perchè si può contrarre il virus è fondamentale per la tua salute e per quella di chi ti sta intorno.