Eni for Expo: Eni e l’Africa si raccontano all’Expo milanese

Tra i protagonisti nazionali e internazionali presenti alla manifestazione Expo Milano 2015 figura Eni, in qualità di partner ufficiale per le iniziative di sostenibilità nei paesi africani. Proprio per il suo impegno e per l’operato volto alla sostenibilità, all’innovazione e alla ricerca all’interno di determinate realtà, Eni ha realizzato il magazine Eni For Expo, che mette in luce gli interventi di Eni in Africa, indirizzati allo sviluppo e alla diffusione dell’energia e col fine di garantire un futuro migliore alle popolazioni meno fortunate.

All’interno del sito è possibile ritrovare tutti gli appuntamenti, che termineranno il 31 ottobre, dedicati ai diversi paesi dell’Africa come Ruanda, Uganda, Congo, Mali, Camerun durante i quali attraverso dibattiti e manifestazioni verranno evidenziate le singole realtà locali e territoriali. Sono i National Days, giornate in cui Eni racconterà agli ospiti della manifestazione cosa sta facendo per l’Africa e quali sono gli interventi necessari ad assicurare un domani migliore per le sue popolazioni.

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Roberto Casula: l’impegno di Eni per lo sviluppo del continente

logo_eniEXPOUn giusto approccio delle compagnie di Oil&Gas in Africa porta, oltre allo sviluppo delle economie locali, anche a una crescita del cosiddetto capitale umano. Ed Eni ne e’ una prova. La dimostrazione viene fornita da Roberto Casula, Chief Development, Operations and Technology Officer della compagnia, intervenuto alla Conferenza delle Nazioni Unite dedicata ai Paesi africani meno avanzati in occasione dell’Expo.

“Il ruolo, e aggiungerei la responsabilita’, dell’industria estrattiva nel raggiungere gli obiettivi dello “Human Development”, oltre ovviamente alla crescita del Pil, e’ oramai riconosciuto”, ha detto Casula. E questo vale a maggior ragione per l’Eni, in virtu’ della sua “lunga presenza” nel continente, e “l’approccio unico” che ha sempre caratterizzato il lavoro della compagnia nel continente. L’Eni, attiva in Africa sin dagli anni cinquanta, opera attualmente in 15 Paesi, con ampia maggioranza di personale locale.

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Eni dichiara l’estraneità di amministratori e dirigenti dalle vicende indagate sulle attività di Saipem in Algeria

In merito all’inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Milano che coinvolge Saipem per attività in Algeria, Eni prende atto che la Procura ha esteso le indagini anche nei confronti di Eni e del suo Amministratore Delegato Paolo Scaroni. Eni e il suo Amministratore Delegato Paolo Scaroni si dichiarano totalmente estranei alle vicende oggetto di indagine.

Già a fine novembre 2012, alla notizia dell’indagine per asserita corruzione internazionale in relazione a progetti di Saipem in Algeria, Eni si è immediatamente attivata raccomandando alla propria controllata Saipem, nel rispetto della sua autonomia in quanto società quotata, di mettere in atto tutte le più’ opportune azioni di verifica interna, di cooperazione con la magistratura e di discontinuità organizzative e gestionali, che hanno portato alle dimissioni e licenziamento di diversi ruoli apicali di Saipem coinvolti nelle attività oggetto di indagine. Eni ha inoltre direttamente fornito, e continuerà a fornire la massima cooperazione alla magistratura.