Nessuno mi dá un lavoro solo perché porto il velo

Ho 25 anni, sono laureata e mi sento milanese: ma ho scoperto che in questa cittá  è impossibnile trovare qualcuno che mi assuma di SAMA ALAA Articoli correlati Svolta nel delitto Mollicone indagati ex fidanzato e sua madre Fratelli uccisi, restano i misteri “Perizia psichiatrica per Ricky” Sergio Rubini scrittore per caso “Vi racconto un film mai nato” Stupri di gruppo vicino a Napoli Arrestati due minorenni Ustica, il monito di Napolitano “Ogni sforzo per rimuovere le ombre”

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Nessuno mi dá un lavoro solo perché porto il velo

Tremila tonnellate di rifiuti non raccolti: Napoli e l’Ue temono epidemie

Napoli: tremila sarebbero le tonnellate di rifiuti fermi nelle strade di Napoli. I siti di stoccaggio sono stracolmi e al limite delle loro forze.

Nelle periferie arrivano le prime segnalazioni per presenza di topi, gabbiani e altre specie animali che si nutrono di immondizia: si teme l’epidemia. La questione rifiuti è talmente seria che oggi arriverà nel capoluogo campano una delegazione di ispettori dell’Ue.

L’Unione Europea ha già condannato l’Italia per il mancato rispetto delle regole comunitarie sulla gestione dei rifiuti, ed è ancora in attesa di ricevere dal governo italiano la pianificazione degli interventi atti a prevenire epidemie e mettere in sicurezza la salute e la sicurezza dei cittadini europei presenti in Campania. Mancando queste rassicurazioni formali, i commissari hanno deciso di verificare personalmente il livello di rischio sanitario.

Arrestato Antonio Iovine, boss dei Casalesi

CASAL DI PRINCIPE – Proprio mentre lo scrittore best seller con il romanzo “Gomorra” è al centro di una futile polemica pseudo-politica, a Casal di Principe (Napoli) viene messo a segno un colpo storico. E’ stato arrestato oggi Antonio Iovine, boss del clan dei Casalesi. L’uomo, di 46 anni, era il latitante numero uno della camorra da sedici anni, primo nelle liste nere delle questure italiane.

O’Ninno, questo il nome con cui era conosciuto il boss, si nascondeva a casa di un amico, ora indagato come suo fiancheggiatore, proprio a Casal di Principe. Dopo il blitz della polizia, al quale si è opposto senza fare resistenza, è stato trasferito alla questura di Napoli, in via Medina. Iovine ha sulla testa una condanna pendente, all’ergastolo, ed è implicato in indagini che riguardano almeno sei omicidi.

Il ministro dell’interno Roberto Maroni, pochi minuti prima dell’arresto, con una singolare tempestività, viste le vicende dei giorni scorsi che implicavano proprio il ministro, il governo e la camorra, ha annunciato che sarebbe stato un bel giorno per la lotta alle mafie: “Adesso vedrete…” GGD.