Polemiche tra Grillo e Saviano

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Nella foto Beppe Grillo e Nichi Vendola

Durante il suo show al Gran Teatro di Roma, Beppe Grillo ha parlato del programma tv Vieni Via con me: “Roberto Saviano, per carità, è bravissimo. Ma Vieni via con me è un programma Endemol. E di chi è la Endemol? Di Silvio Berlusconi. Dunque quando Saviano fa audience, a guadagnare è il Cavaliere. Se poi ci aggiungiamo che Saviano lancia accuse a destra e a manca, senza però fare mai mezzo nome, è facile capire perché Silvio goda come un riccio“.

Nichi Vendola non ha tardato a replicare: “Quella di Grillo è una deriva di integralismo. E si tratta, a mio parere, di un fenomeno piuttosto preoccupante: perché se ciascuno sente di possedere il metro per giudicare, si finisce in una sorta di giudizio universale permanente. Insomma, io penso che la politica sia il campo della verità con la “v” minuscola, ma se qualcuno pensa di avere sempre la verità con “v” maiuscola, è chiaro che finisce poi per sentirsi Savonarola” (ndr il frate che per aver predicato cose nuove finì al rogo con l’accusa di eresia).

Il comico genovese ha replicato accusando il Presidente della Regione Puglia di fare vecchia politica: “Vendola fa politica vecchia. Sta lì che promette e fonda partiti, ma non è più tempo di partiti, non c’è più storia del Pci che tenga, o tradizione, o destra e sinistra. Questo è il tempo dei giovani e della loro forza in Rete“.

Ruffini: “Maroni venga a Vieni via con me”

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Nella foto il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni

Dopo il batti e ribatti dell’ultima settimana tra lo scrittore Roberto Saviano e il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, il direttore di Rai 3, Paolo Ruffini, riferendosi all’intervento richiesto dal Ministro dell’Interno alla prossima puntata del programma televisivo “Vieni via con me“, dopo il monologo dello scrittore dedicato all’infiltrazione delle cosche al Nord, ha specificato: “Se il ministro non intende fare una precisazione, ma leggere un elenco, una lista in veste di Ministro dell’Interno, attenendosi al linguaggio del programma, sarà anche in questo caso il benvenuto“.

A questo punto, si attende la replica dell’esponente della Lega Nord, che è stato l’altro ieri ospite di Matrix su Canale 5 e ieri ha presenziato su Rai 1 Porta a Porta. Accetterà l’invito di Paolo Ruffini?

Maroni alza i toni, querelerò Saviano

MILANO – Roberto Maroni insiste. Batte sempre sullo stesso chiodo, vuole, pretende, desidera la possibilità di apparire nella trasmissione di Fazio e Saviano per godere di diritto di replica. “Sono in attesa delle decisioni del Cda, vedremo cosa propone.”

L’interrogativa del ministro, infatti, è al vaglio del consiglio direttivo Rai. “La mia richiesta è chiara e legittima, ho diritto di replica – poi affonda – voglio dire la mia sulla mafia, e non mi accontento di video registrati o fogliettini con dichiarazioni che poi venissero condite e riarrangiate, come loro sanno fare.”E’ la risposta diretta dello scrittore a fare inalberare ancora di più Maroni. “Queste affermazioni ricordano le minacce di ‘Sandokan’ Schiavone.”Gravissimo per il ministro il fatto di essere paragonato ad un boss della camorra, quindi minaccia ritorsioni.

Le ritorsioni andrebbero, in particolare, a danno di Loris Mazzetti, con cui il ministro dell’interno dice di aver già avuto a che fare in occasione delle polemiche intorno all’articolo 18, nel 2002. A quel tempo al centro dello scandalo era il compianto Enzo Biagi, che avrebbe invitato in trasmissione il Sergio Cofferati. Quest’ultimo avrebbe tenuto banco contro l’articolo 18 e contro lo stesso Roberto Maroni. Le querele sono una costante dei governi degli ultimi anni, staremo a vedere. GGD.